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Messaggio  errex il Ven Lug 23, 2010 1:45 am

PTNews 22.07.2010 (n.d.r.)


Galleria degli infortuni piu' "freak"


Il tennis non è uno sport pericoloso, niente scontri fisici, nessun tifoso che ti aspetta sotto casa per farti capire dove hai sbagliato e nemmeno curve ai 150 km/h, cadute sul pavet o ruzzoloni giù dai pendii. Ma è proprio così?? No affatto, i tennisti si sforzano a rendere le loro cartelle mediche più interessanti e incorrono negli episodi più sconcertanti. Prendendo spunto da quanto è appena accaduto a Serena Williams, armiamoci di spirito classificatorio (facendo finta di non avere nulla di meglio da fare) e distinguiamo le categorie degli infortuni più freak.

Infortuni da “stile di vita”

Le probabilità che Serenona si faccia male su un campo da tennis non sono tanto elevate, frequentandoli con assiduità non straordinaria e quasi solo durante i tornei del Grande Slam, assai più possibile che le succeda qualcosa mentre va a mangiare fuori, vista la stazza giunonica da mantenere; infatti la settimana scorsa, mentre usciva da un ristorante di Parigi ha pestato col piedino un bicchiere rotto. La ferità, non di poco conto, la obbligherà a saltare i tornei preparatori agli Us Open e a presentarsi a Flushing meno pronta del solito (presumibilmente vincendoli “as usual”).

La mononucleosi di Mario Ancic è stata per mesi un tema di discussione piuttosto interessante, considerate anche le continue ricadute che Marione ha subito, si mormora che il virus l’abbia contratto a causa delle assidue frequentazioni femminili. Premesso che la mono si può pure prendere in altri modi (e deve essere proprio così visto che la contrasse anche Federer), è indubbio che Ancic sia noto per le sue performances extra-tennistiche. Ora il croato pare in via di ripresa e, al di là degli scherzi, sono stati anni di carriera persi.

Srichaphan è un fanatico della moto e ha un record di incidenti notevole, non c’è da stupirsi se abbia accumulato più infortuni sulle due ruote che sul campo.

Ci sono poi tennisti tranquilli, ai quali basta un tavolo di vetro per rischiare la vita. E' il caso del povero Sam Querrey che ebbe l’infelice idea di sedersi su un tavolo di vetro per allacciarsi le scarpe, appena uscito dagli spogliatoi, il risultato fu una malaugurata compenetrazione della materia fra il vetro e la cosciotta di Querrey. Ora Sam si è perfettamente ripreso e afferma di essere stato fortunato, ha dimostrato però un certo sense of humour presentandosi alla festa di Halloween vestito da vittima dell’assalto di uno squalo. L’uscita dagli spogliatoi è comunque momento pericoloso, capitò pure a Stich: una distorsione alla caviglia infilandosi i calzoncini dopo la doccia.

Infortuni da masochismo acuto

E’ ben noto come il tennis sia sport a forte tendenza masochista, molti giocatori amano soffrire, vincendo in 5 set partite che potrebbero aggiudicarsi in 3, perseverando a giocare sul colpo più forte dell'avversario, in pratica facendosi del male da soli. Tale desiderio autolesionista può portare a situazioni estreme e piuttosto peculiari come quando Misha Youzhny si spaccò la racchetta sulla fronte in un momento di rabbia. Il suo famoso saluto dell’Armata Rossa diventò il saluto della mazzata rossa. Niente di grave certo, pochi giorni di stop, ma ogni volta che si porta la racchetta alla testa son dolori e corre un brivido lungo la schiena a tutti noi.



Molti ricorderanno le racchettate sulle gambe che Paolino La Peste Canè si propinava ogni volta che gettava al vento un’occasione d’oro (cioè spesso), oppure i coscioni autoschiaffeggiati da Bum Bum Becker durante le sue crisi. Questi episodi non hanno portato a conseguenze note, ma certo non gli han fatto bene alla salute

Un po’ più gravi furono le ricadute del “cinque” più pericoloso della storia: quando Omar Camporese, in preda un entusiasmo forse eccessivo, dopo un incontro di Davis vinto con la Danimarca nel 1991, si infortunò a causa di un high five col suo compagno di doppio.

E’ ben noto come quasi tutti i problemi fisici di Monfils siano stati provocati da cadute o storte durante gli insensati recuperi che ama compiere, l'ultima volta è accaduto domenica scorsa a Stoccarda.

Roddick ha più volte tentato di suicidarsi, tuffandosi sul cemento, senza riuscirci però.

Masochismo per amore fu quello che spinse a Davydenko a giocare qualche mese fa con un polso rotto per un'intera settimana, fu la moglie a consigliarlo di non fare esami e stringere i denti. Irina ha appiedato KGB, riuscendo laddove la CIA aveva fallito.

I rischi come vedete sono considerevoli, quante volte Federer ha rischiato di essere schiacciato da Mirka?
Quanti scontri mortali col giudice di linea ha evitato Gasquet mentre gioca appeso ai teloni?
Quante ustioni di terzo grado da lampada solare potranno ancora sopportare Lopez e Nando per restare così ben brasati?
Quando i medici dell’Atp si decideranno a far ammalare sul serio Djokovic?

Lo scopriremo solo vivendo, una sola cosa è certa gli infortuni freak sono anche i più chic.
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